Quando il volume di formazione da produrre cresce, la domanda arriva quasi sempre: assumere una risorsa interna dedicata, o affidarsi a un collaboratore esterno per la produzione? Non c'è una risposta valida per tutti: dipende da quanto è continuativo il bisogno e da quali fasi pesano davvero sul tuo tempo.

Interno o esterno: il confronto criterio per criterio

Nessuna delle due opzioni vince su tutta la riga. Vince quella che si allinea al tuo profilo di volume.

Risorsa interna e collaboratore esterno a confronto
CriterioRisorsa internaCollaboratore esterno
Volume idealeAlto e stabile tutto l'annoVariabile, a picchi, o concentrato in periodi
CostoFisso: c'è anche nei mesi senza produzioneVariabile: paghi il perimetro che ti serve
Tempo di avvioSelezione più formazione della persona sugli strumentiOperativo da subito sugli strumenti che già usa
Competenze coperteQuelle della persona che assumi, che difficilmente le ha tutteL'intera filiera, o solo la fase che ti manca
RischioDipendere da una figura sola: se se ne va, si ferma tuttoDipendere da un fornitore: si riduce con standard e format scritti
Conoscenza del contestoCresce nel tempo, ed è il vantaggio più forteVa trasferita all'inizio, poi resta nei format condivisi
Flessibilità sul perimetroBassa: la persona c'è comunque, anche per fasi che non servonoAlta: si attiva solo la fase che serve, quando serve

Quando ha senso una risorsa interna?

Quando produci in modo continuativo e le competenze richieste servono anche ad altri progetti dell'azienda. Se i volumi sono alti e stabili nel tempo, e video, slide didattiche, sviluppo eLearning e gestione della piattaforma LMS sono utili trasversalmente, una figura dedicata può avere senso — a patto di mettere in conto i tempi di formazione della persona e il rischio di dipendere da una figura sola.

Quando ha più senso un collaboratore esterno?

Quando il bisogno è discontinuo o riguarda una sola fase. Se il volume è variabile, se serve una competenza specifica solo per periodi (un aggiornamento normativo, un nuovo catalogo, un evento di formazione sincrona), o se ti manca solo un pezzo della filiera — solo il montaggio, solo la pacchettizzazione SCORM — un collaboratore esterno ti fa pagare il perimetro che ti serve senza il costo fisso di una risorsa dedicata.

Il criterio che conta davvero: il perimetro, non l'etichetta

La domanda giusta si fa fase per fase, e cambia risposta nel tempo. Non "interno o esterno" in astratto, ma "quali fasi della produzione — analisi e struttura, ripresa e montaggio, slide didattiche, sviluppo eLearning e SCORM, caricamento sulla piattaforma LMS — mi convengono internamente oggi, con i volumi che ho". È una domanda che va rifatta man mano che il volume cresce o cala.

Come lavoro io su questo perimetro

Mi inserisco come collaboratore esterno, non come agenzia che rifà il metodo del team di formazione: posso seguire tutta la filiera o solo la fase che manca, adattandomi a standard, format e piattaforma già in uso. È lo stesso approccio con cui ho lavorato per anni dentro un ente di formazione strutturato, applicato ora a chi mi chiama dall'esterno.

Un modo concreto per valutare il tuo caso

Prima di decidere qualsiasi cosa, serve sapere quanto ti costa oggi un'ora di corso. Se non hai ancora quel numero (interno più esterno), è il primo dato da mettere sul tavolo: il check-up gratuito serve esattamente a questo, e qui spiego quali voci di solito spariscono dal conto.

Mandami l'elenco di cosa devi produrre e definiamo insieme il perimetro giusto.